Siria, Obama: il mondo stia con me Primo sì del Congresso

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Siria, Obama: il mondo stia con me Primo sì del Congresso

Messaggio da Meridiano » 06.09.13 - 14:46

ROMA - «Non ripeteremo l'errore dell'Iraq». Il presidente Usa Barack Obama da Stoccolma ostenta sicurezza sull'operazione Siria. Gli Usa hanno «un elevato grado di sicurezza» che gli attacchi chimici siano stati commessi dal regime di Bashar al Assad, aggiunge precisando che «di fronte alla barbarie che si sta verificando la comunità internazionale non può restare in silenzio».



Lo spettro Iraq. In una conferenza stampa insieme con il premier svedese Fredrik Reinfeldt, Obama ha detto: «Ricordatevi che mi ero opposto alla guerra in Iraq e non ho nessuna voglia di ripetere gli errori basandomi su decisioni scaturite da una intelligence difettosa». «Non ho fissato io la linea rossa sull'uso delle armi chimiche, ma è stata la comunità internazionale», ha precisato Barack. «Sono convinto che il Congresso approverà un'azione militare in Siria, un'azione limitata nei tempi e negli obiettivi», ha spiegato sottolineando che «è in gioco la credibilità non solo mia, ma del Congresso e dell'America». :paura: :paura:
«Non ero tenuto a sottoporre all'approvazione del Congresso la proposta di un'azione militare, e averlo deciso non vuole essere un mero e vuoto esercizio. Ma come 'Commander in Chief' mi riservo il diritto di agire nell'interesse e per la sicurezza del Paese», ha spiegato.


I rapporti con Putin. «Sono ancora fiducioso sul fatto che Putin possa cambiare la sua posizione per quel che riguarda il sostegno della Russia al regime di Assad: è l'auspicio espresso a Stoccolma dal presidente Usa Barack Obama. «Tra noi e la Russia rimangono molte differenze sulla Siria. La Russia ha relazioni di vecchia data col regime di Assad. Ma è impossibile per Assad riguadagnare credibilità». Il Congresso degli Stati Uniti non ha il diritto di «legittimare un'aggressione» contro la Siria, ha detto il presidente russo Vladimir Putin, sottolineando che solo una decisione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu può votare un intervento del genere.




Damasco. Non ci piegheremo nemmeno se ci fosse la terza guerra mondiale, ha proclamato il viceministro degli Esteri, Faysal Moqdad, citato dall'Afp. «Il governo siriano - ha detto il viceministro - non cambierà posizione nemmeno se ci fosse la terza guerra mondiale, nessun siriano può sacrificare l'indipendenza del Paese :facepalm:
Moqad ha poi aggiunto che Damasco ha già adottato «tutte le misure» necessarie per far fronte a «un'aggressione».


Fonte:il messaggero.it
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Siria, Obama: il mondo stia con me Primo sì del Congresso

Messaggio da SirPsychoSexy » 06.09.13 - 16:01

:paura:
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